Per lavorare i campi e prepararli alla semina, non è possibile fare a meno del trattore. Questo mezzo può essere paragonato ad una grande macchina (in genere le ruote davanti sono più piccole), ed esattamente come una macchina ha un motore a scoppio che ne consente il movimento.
Il combustibile usato è solitamente il diesel. Questo dispositivo è senza dubbio il simbolo del lavoro agricolo, ma in realtà viene anche utilizzato nel settore edilizio, in particolare quando si rendono necessari dei lavori di scavo: terra e macerie vengono infatti spostate per mezzo del trattore.
Anche se per molti il mercato dei trattori risulterà sconosciuto, ci sono comunque alcune piccole accortezze per scegliere il prodotto col miglior rapporto qualità-prezzo. Basterà saperne un po’ di più sulle componenti, sul loro funzionamento e soprattutto districarsi tra le varie alternative che offre il mercato.
L'INVENZIONE
Per cominciare, vediamo le origini della diffusione di questo importantissimo mezzo. Senza dubbio l’introduzione del trattore nell’economia agricola segna il miglioramento della produzione, e rappresenta quindi una tappa fondamentale nello sviluppo umano. Alla fine dell’Ottocento viene impiegato per la prima volta questo macchinario. Originariamente si parla di macchine a vapore e il motore era diviso, per così dire, in due parti: nella prima ,la caldaia, si formava il vapore, mentre nella seconda tale vapore generava l’energia cinetica che consentiva al trattore di muoversi. Bisognerà aspettare poco tempo, precisamente l’anno 1910, per vedere la prima significativa evoluzione di questo modello: un motore unico, nel quale avviene la combustione del carburante (benzina o diesel).
Un ulteriore passaggio vede il motore a diesel primeggiare rispetto a quello a benzina. Parlando di aziende italiane che hanno fatto la differenza nel campo dell’impiego di macchine nell’agricoltura, certamente non ci si può dimenticare del nome Landini. Da allora il trattore si è evoluto, grazie alle scoperte tecnologiche che hanno migliorato il lavoro, l’efficienza, e naturalmente la qualità di vita dei produttori agricoli. Gli ultimissimi modelli del settore possono infatti essere considerati opere moderne di ultimissima generazione e di notevole pregio. Il tempo di lavoro viene dimezzato, o comunque notevolmente ridotto, con l’ausilio di questi macchinari. Inoltre, il progredire dei modelli fa si che la diffusione del prodotto aumenti sempre più, e con esso anche la facilità del lavoro. Non è un caso se oggi il mondo agricolo non può prescindere dal trattore: una volta conosciuti i suoi pregi, non se ne può più fare a meno.
COME E' STRUTTURATO UN TRATTORE?
Vi sono vari modelli di trattori che si differenziano per alcune caratteristiche. È possibile comunque elencare alcuni punti in comune tra le varie tipologie di macchinari.
Organi di guida
Sono certamente presenti in tutti i trattori, ma ne identificano profondamente il tipo, a seconda che il trattore si muova per mezzo di ruote o di cingoli. Nella prima ipotesi, avremo nella cabina di comando un sistema di leve, predisposto con i pedali del freno, acceleratore e frizione. La situazione cambia invece nel caso di movimento con i cingoli: infatti i due cingolo si muovono autonomamente, e sarà quindi necessario manovrare i rispettivi comandi per far muovere il trattore. Questo comporta maggiori difficoltà di manovra, che si superano facilmente con un po’ di pratica. I comandi possono poi complicarsi nel caso ci siano altri dispositivi, come delle leve per sollevare terriccio e macerie, o altri strumenti da utilizzare per preparare il terreno.
Motore
I motori ora più sviluppati sono alimentati a diesel. Questo carburante consente infatti prestazioni maggiori e una netta diminuzione dei costi. Generalmente il motore è collocato nella parte anteriore del mezzo. Vi sono chiaramente numerose componenti che devono essere correttamente manutenute, ed è quindi necessario farsi aiutare da un meccanico o da qualcuno molto esperto per evitare possibili danni.
Abitacolo
La cabina di comando, in alcuni modelli, è composta oltre che dai comandi per guidare il trattore, anche da un abitacolo molto confortevole. In particolare, possiamo prendere a riferimento le tipologie di trattori a ruote che vengono utilizzate soprattutto nelle grandi produzioni agricole. In questi casi, infatti, l’abitacolo è costituito da una cabina chiusa, che è isolata sia termicamente, sia (e soprattutto), acusticamente. Si può quindi lavorare in tutta tranquillità, stando seduti al caldo anche nelle stagioni più rigide.
Trasmissione del movimento e accessori
Ciò che caratterizza meglio di ogni altro aspetto il trattore è la possibilità di impiegare questo veicolo in svariati contesti. Montando diversi dispositivi, un semplice trattore può diventare qualcosa di più di una semplice macchina agricola. Un esempio consiste nel montaggio della “presa di forza”. Ponendo questo strumento nella parte posteriore del trattore, grazie al movimento delle ruote viene sfruttata la potenza del trattore che rende possibile muovere anche tutte le altre macchine operatrici montate sul macchinario. Questo dispositivo può essere pericoloso, perché con il suo movimento rischia di causare incidenti se non si sta particolarmente attenti al modo in cui si manovra. Vi sono inoltre degli strumenti che vanno montati a mo’ di protezione, e ne facilitano anche l’inserimento nell’apposito spazio del trattore. A seconda della velocità del movimento impresso dalle ruote, la presa di forza riesce a far muovere fresatrici, seghe etc..
Al trattore si può montare anche un sollevatore di pesi: grazie a un meccanismo di leve, infatti, si possono sollevare ulteriori bracci meccanici attaccati al trattore. Descritto come è possibile far muovere i diversi applicativi, passiamo a vederne nello specifico alcuni aspetti. Seghe circolari, fresatrici, aratri.. tutti questi “extra” possono essere montati sul trattore, distinguendone le funzioni e i modelli. Generalmente le predisposizioni per gli attacchi si adattano a più applicativi: è quindi possibile che uno stesso trattore venga impiegato per molte attività contemporaneamente. Il lavoro nei campi è nettamente migliorato con l’avvento del trattore, e il fatto che lavori pesanti prima esercitabili solo grazie all’uso della forza siano ora diventati semplici e veloci, fa capire come il trattore sia indispensabile per un agricoltore. Con il trattore infatti si possono trasportare pesi pesanti, arare i campi, collocare e trasportare le balle di fieno che servono per nutrire gli animali.. tutti questi lavori prima richiedevano molte braccia e molto tempo, mentre ora un buon trattore aiuterà chi ne ha bisogno a migliorare la produzione seguendo gli standard dettati dalla tecnologia.
SICUREZZA DEL MEZZO
I trattori possono e devono essere considerati dei veicoli al pari delle moto o delle auto. Ciò significa che dovranno essere montati tutti i dispositivi di sicurezza come luci, segnalatori di direzione, clacson etc. Nei modelli più all’avanguardia e negli ultimi usciti sul mercato non c’è motivo di osservare se questi dispositivi sono installati: infatti, essi risultano montati già a priori. L’osservazione semmai va fatta nei modelli più vecchi.
In questo caso, infatti, devono essere disposte le opportune integrazioni per adeguarsi alle normative di legge. Questo aspetto è importantissimo e non va assolutamente sottovalutato, poiché i dati degli incidenti sul lavoro dichiarano con estrema chiarezza che molte di queste situazioni sono causate proprio dalla scarsità di mezzi di sicurezza montati sui veicoli.
Vale la pena quindi qualche controllo in più, che molto spesso oltre che necessario per motivi legali, si rivela fondamentale anche per la propria indennità.
La nostra azienda vende trattori agricoli di tutti i tipi, sia gommati che cingolati in tutta Italia, speriamo che la nostra guida sia stata utile per conoscere tutte le informazioni su questa tipologia di attrezzatura agricola e scegliere il prodotto più idoneo alle esigenze della tua azienda.